The Villa dei D'Armiento Maison De Charme, was a noble private villa from the 1983 owned by the D’Armiento family and completely renovated in 2010. Now a beautiful Boutique Hotel, the 18th century villa boasts attention to every detail, with furniture and fittings carefully chosen to combine Art Nouveau style with twenty first century chic. Surrounded by a lush green park approximately 4,000, with a promenade flanked by many old palm trees and all kind of plantations wherever your eye can reach; this is simply a small corner of paradise where people can relax, with the beach just 50 m. away. The Intimate Swimming pool and the Jacuzzi at the Boutique Hotel Villa dei D'Armiento are surrounded by greenery. Alongside the pool is a shower, and also a comfortable green terrace on which you can stretch out and top up your sun tan as you relax and soak up the tranquility.
Villa is located in the quiet residential town of Sant’Agnello on the doorstep. A short walk will take you into the heart of Sorrento...
Special features inside the Villa include some fine paintings, and elegant furniture, much of it made in the famous inlaid wood style by craftsmen from Sorrento. Beautiful glass chandeliers from Murano light up the cool and spacious public areas, and also highlight not just the floors with their original ceramic Vietri tiles, but also an unusual collection of old clay pots.
A hearty buffet breakfast is served either outside on the terrace, or if you prefer, in the light and airy breakfast room where its panoramic windows onto the garden will allow you to stay in touch with nature.
The Philosophy that we have married is Professionalism and Discretion, attentive Hospitality and Informality, constantPresence and sober Assistance. We are always on hand to make sure you have everything you need.

Person to contact

Pierluigi D'Armiento

Features accommodation

Floor area mq: 4000 mq
Number of rooms: 13
Bedrooms: 9
Sleeps: 24
Type of rooms: single, double, double uso single, triple, quad, double bedroom
Number of additional beds: 6
Number of bathrooms: 10
Minimum stay: 3 nights
Minimum number of people: 2

Modulo richiesta informazioni al gestore della struttura turistica

  holiday homesvilla dei d'armiento.

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Luoghi di interesse nel raggio di 50 km dalla struttura turistica

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Room facilities

  • Aria condizionata
  • Bagno
  • Connessione internet (Wi - Fi)
  • Scrivania

Accommodation services

  • Ascensore
  • Connessione internet (Wi - Fi)
  • Parcheggio
  • Piscina
  • Sala ricevimenti
  • Sale riunioni / banchetti

Nearby Services

  • Banca
  • Chiesa
  • Farmacia
  • Market

Prices & Services

Minimum Price € 1.500,00
Maximum Price € 3.300,00




Notes on Prices

Room facilities

  • Air conditioning
  • Bathroom
  • Wi - Fi
  • Desk

Accommodation services

  • Lift
  • Wi - Fi
  • Parking
  • Swimming pool
  • Meeting Facilities
  • Banquet Facilities

Nearby Services

  • Bank
  • Minster
  • Drug store
  • Market

Culture & History

visita alle rovine di pompei

visita alle rovine di pompei

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti della città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme ad Ercolano, Stabiae ed Oplonti.
I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca; la maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anche affreschi, mosaici e statue), è oggi conservata al museo archeologico nazionale di Napoli ed in piccola quantità nell'Antiquarium di Pompei, attualmente chiuso: proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l'arte della vita di oltre due millenni fa.
Il sito di Pompei, che nel primo decennio del nuovo millennio è stato visitato costantemente da oltre due milioni di persone all'anno, è risultato essere nel 2013 il secondo sito italiano per numero di visitatori, con 2.457.051 persone e un introito lordo totale di 20.337.340,30 Euro (preceduto solamente dal sistema museale che comprende Colosseo, Foro Romano e Palatino). Nel 1997, per preservarne l'integrità e sottolinearne l'importanza, le rovine, gestite oggi dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, insieme a quelle di Ercolano ed Oplonti, sono entrate a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Sports & nature

sentiero degli dei

sentiero degli dei

Il sentiero degli Dei è un sentiero che si snoda tra la costiera amalfitana e la costiera sorrentina, tra le località di Bomerano (frazione di Agerola) e Nocelle (frazione di Positano).
Sentiero "alto": Il percorso che si snoda da Santa Maria di Castello a Bomerano è forse più faticoso del suo prosieguo basso, anche per una elevata escursione altimetrica, che passa dai 659 m di Santa Maria di Castello ai 1079 m s.l.m. di capo Muro, per arrivare di nuovo poi ai 633 m s.l.m. di Bomerano, punto di arrivo di questo percorso alto e di partenza per quello basso.
Sentiero "basso": Il tratto che va da Bomerano a Nocelle è sicuramente meno faticoso e forse anche più suggestivo, essendo quasi interamente in discesa, anche se quando preso da Vettica Maggiore o da Praiano (una delle tante varianti possibili al percorso principale) obbliga ad affrontare scalinate e salite per raggiungere il sentiero vero e proprio, i vantaggi di queste soluzioni sono puramente scenografici e soggettivi, anche se salendo da Praiano è possibile visitare anche il convento di San Domenico.
Dal minuscolo e caratteristico borgo di Nocelle si può proseguire per arrivare, dopo circa mezz'ora di cammino, fino a Positano.

Sports & nature

sentiero punta campanella e monte san costanzo

sentiero punta campanella e monte san costanzo

Questa escursione, ideata come un percorso ad anello, consente l'attraversamento della parte estrema della Penisola Sorrentina, una zona storicamente importante e rimasta ancora quasi miracolosamente selvaggia.
Si parte dunque dalla piazza Santa Croce di Termini per imboccare via Campanella; dopo appena 100 m ci si ritrova ad un bivio: si prosegue per via del Monte con un sentiero che, tagliando la rotabile, conduce fino alla sella del Monte San Costanzo.
Il primo ramo dell'escursione si conclude quindi con una visita alla cappella di San Costanzo, sita proprio sulla cima minore del monte (485 m). Dalla sommità del monte si vede tutto il paesaggio che comprende il golfo di Napoli e di Salerno, gli isolotti dei Galli e la zona di protezione integrale dell'isolotto di Vetara. Si attraversa la sella passando per la pineta. A questo punto, sulla sinistra, comparirà la Baia di Jeranto. Dall'alto si potrà identificare la ben conservata torre di Montalto e i tre pizzi che, molto probabilmente, originano l'etimologia del nome della baia. Le ipotesi, sono due: la prima vuole che il toponimo derivi da Jeros (luogo sacro), la seconda invece da Jerax (rapace); in ogni caso è certo che la sagoma dei tre pizzi, Punta Penna, Montalto e Mortella, sembra molto simile a quella di un rapace. In questo momento ci si trova sul versante sud dell'altura maggiore (496 m) che, con la sua grossa antenna di controllo per il traffico aereo, rappresenta la vetta più alta del territorio Lubrense. Siamo a questo punto in uno scenario estremamente selvaggio e suggestivo, una montagna bruciata dal sole e dal mare, qui sembra che il tempo non sia mai passato.
Sulla destra, l'isola di Capri galleggia maestosa sul mare cobalto.
Dopo circa 40 minuti di cammino attraverso la zona chiamata Pezzalonga, inizierà a fare capolino il Promontorium Minervae. La seconda parte dell'escursione termina sull'altura che ospita la torre di Punta Campanella (XIV sec.), luogo in cui nell'antichità sorgeva il tempio di Atena - Minerva. Il Promontorio Ateneo, come lo chiamavano i greci, ha ospitato nel corso dei secoli, per ragioni di culto o militari, templi e stazioni di commercio, opere difensive e ville patrizie. Oggi, però, non resta quasi nulla di queste opere.
Nei pressi della torre c'è un'antica scalinata che conduce fino alla grotta delle Sirene, cavità in cui il riverbero delle onde del mare, assieme ai soffusi riflessi che si insinuano da tre aperture attigue, contribuisce ad incrementare quell'aura mistica già brulicante di leggende. Lungo questa discesa a mare è scolpita, sulla parete rocciosa, un'epigrafe rupestre in lingua osca del II secolo a.C. Essa, scoperta nel 1985 dal prof. Mario Russo, menziona i nomi dei tre Meddices Minervii (Magistrati di Minerva) che appaltarono i lavori di costruzione dell'approdo e della scala di levante che conduceva al santuario.
E' necessaria circa un'ora, percorrendo l'antica via Minervia (ancora parzialmente pavimentata con il basolato romano), per fare ritorno alla piazza di Santa Croce. E' questo il momento più rilassante dell' intera passeggiata, l'occasione ideale per contemplare quello scenario che un tempo fu il regno delle mitiche Sirene e della navigazione di Ulisse. Durante la salita sarà bene voltarsi indietro per ammirare il Monte San Costanzo che, con il calare della luce, ci mostra tutta la sua candida e spoglia roccia, e lascia intuire il significato del suo antico nome di Monte Canuto. Dopo poche centinaia di metri la Torre di Fossa Papa, dall'alto della sua elegante maestosità, sembra ora salutare la nostra passeggiata prima del tratto conclusivo che affaccia sulla spettacolare cala di Mitigliano.

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